Viviamo più a lungo
ma con minor consapevolezza
e con pensieri più brevi
Viaggiamo più veloci,
più frequentemente,
più lontano.
E torniamo con foto
invece di ricordi.
............
Sette volumi pietà
………….
E poi, tra parentesi, chi era costui ? (era Proust) (*)
Scriveva, dicono, a letto, per interi anni
Un foglio dopo l’altro
a velocità ridotta
Noi invece andiamo in quinta
e – toccando ferro -stiamo bene (?) (*)
Le note (*) di WW sono contrassegnate da un’asterisco.
Il brano è tratto dalla poesia “Del non leggere” di Wislawa Szymborska.
Il brano video musicale è interpretato dalla
giovanissima cantante esordiente italo americana Paula Scarangella , alla quale si augura il più lusinghiero
successo.
Potrebbe darsi, per
quanto riguarda la smentita berlinese circa il risentimento di A. Merkel (sulla
assolutamente fuori luogo, irriverente, impietosa battuta di B. e sull’intervento
germanico relativamente alle vicende della politica interna dell’Italia) che coloro che
credono in questa smentita abbiano scritto, scriveranno o penseranno di
scrivere una letterina a Babbo Natale per chiedergli che il prossimo anno porti
loro una diminuzione delle tasse. (che …dolci….).WW
In un precedente post
WW si è occupato del senso metaforico ed aforistico. Di un mito.Del mito del “Labirinto”. Che riguarda la stessa esistenza umana. Il
suo presente. I suoi orizzonti.Si è
accorto che ciò è , quasi, in sintonia con quanto espresso dalla grande
poesiadi Wistlowa Sazymborska di cui viene trascritta, qui di seguito, l’ultima parte della sua poesia“Labirinto”.
Deve pur esserci un’uscita
E’ più che certo.
Ma non tu la cerchi,
è lei che ti cerca,
è lei fin dall’inizio
che ti insegue,
ed il labirinto
altro non è
se non la tua, finchè è possibile,
la tua, finchè è tua, fuga, fuga, fuga. (da
te stesso; aggiunta di WW).
La fuga potrebbe essere
anche quella della mente. Perché non vede perché ha scelto di non vedere.
(Senza che, per fare ciò, occorra un grande cervello).
La signora Flavia si é limitata
negli acquisti. La signora Giuliana, vedova, ha fatto
lo stesso. E’ benestante. Ma si limita negli acquisti alimentari (non potendosi
limitare a quant’altro).Essere benestanti
oggi (con tutte le spese fisse obbligatorie che sono state imposte) significa
essere quasi sull’orlo del precipizio economico. Come tutti quelli che già vi
si trovano. E degli altri che ci si troveranno. Ma cosa è accaduto ? Sembrava
che le cose andassero tanto bene. L’Italia era il paese tra i più
industrializzati del mondo. Tra i più progrediti. Era tra quelli che
maggiormente aiutavano i paesi poveri. Spesso vi portavano la giustizia, la
libertà…e quant’altro. Ed adesso ?. Cosa è mai avvenuto…per colpa dello spread ? Ma chi lo spiegherà alla
signora Flavia, alla signora Giuliana che cosa è lo spread ? E chi ci sta dietro ? Ma presto, sembra, tutto tornerà
come prima. Come si legge sui giornali. Ci sarà la ripresa. Il droghiere ha
però dei dubbi. Che ripresa può esserci se le imprese si trasferiscono in altri
paesi europei ove le retribuzioni sono del 50% meno elevate di quelle
nazionali. Ed in queste condizioni quale potrebbe essere la competitività, all’estero,
delle nostre imprese ?. Ma i suoi crucci vengono redarguiti dagli amici del
centro anziani ove ogni sera si reca per giocare a carte. “Ma và
la che non capisci nulla. Adesso ci governano i tecnici; loro sì che sanno
quello che si deve fare !”. Il droghiere ha però qualche dubbio. Non ha
studiato. Non capisce, forse, nulla. Ma qualcosa dentro di se gli dice di non
attendersi di poter , in tempi brevi, assistere al sorgere il sole (sull’orizzonte
economico). Neanche di quello immaginifico
dell’avvenire.
L’immagine che
accompagna il postmostra l’Europa che,
ancora una volta, si fa rapire da un toro. Quest’ultimo, sia ben chiaro, WW
ritiene che non rappresenti i poteri forti, o la diarchia franco tedesca o la
massoneria finanziaria, o lo spread o qualcosa che gli sta molto vicino. Ma
rappresenta solo un toro. t come t, o
come o, r come r, o come o = Toro (e nient’altro).
Westwind
giovedì 22 dicembre 2011
Manovra sì’…manovra nò….….
Il bicchiere è semi
pieno…nò è semivuoto. Aboliremo le provincie. Nò se le abolissimo la spesa
aumenterebbe. Ridurremo i compenso ai politici. Nò non li ridurremo perché…i
politici non vogliono. Mettiamo una patrimoniale sui grandi patrimoni. Nò, la
patrimoniale già c’è, sui patrimoni immobiliari. In effetti cosa è l’Imu se non
una patrimoniale travestita ?. L’art 18 va abolito. Nò non va abolito. La sua
abolizione non farebbe aumentare il Pil. E poi i sindacati non vogliono la sua
abolizione. Farebbe ritornare “El paron
con le belle braghe bianche” del brano musicale anticapitalista. Che non
era un gran chè. Dobbiamo pensare anche ai redditi del ceto medio basso. Sì
pensiamoci. Blocchiamoli…per equità.
E su questo punto tutti si trovarono d’accordo.
Anche l’Europa. Il post viene accompagnato dal brano video musicale “Italia sì, Italia nò”. Perché ?.Per coerenza con”manovra sì, manovra nò”.
Westwind
mercoledì 21 dicembre 2011
LE COSE CHEPIU’ CONTANO….….
Un buon Natale ed un felice Anno Nuovo a tutti Voi !
Aryan Smith scivola sul
ghiaccio. E va a finire sotto le ruote del pullman. Ove rimane incastrata ed
impossibilitata ad uscirne.. E’ gravemente ferita. Interviene l’agente Peck,
della Contea di Salt Lake City. Comprende che i soccorsi potrebbero tardare. E’
necessario pertanto tenere in caldo il cuore della ragazza…nonché lo spirito.
Le prende la mano. La trattiene tra le sue e le sussurra: “I’ll stay until we get you
out “ Resterò da te finchè non ti tireremo
fuori.
Adesso lasciamo parlare Massimo
Gramellini che, nella prima pagina della “Stampa” di Torino del 20/12 us ha reso nota la vicenda : “Poi Arianna si è salvata, l’agente Peck è
diventato un’eroe nazionale e la sua spremuta di umanità è tra le più lette
(negli USA)…forse perchè….parla al
subconscio di tutti. Anche noi “ aggiunge Gramellini “- come Arianna – siamo finiti sotto il pullman un poco per colpa
nostra e molto per l’irresponsabilità di chi era al volante. Siamo feriti ma
vivi e possiamo ancora salvarci se qualcuno avrà la forza “ e, secondo
Westwind, la sensibilità “di stendersi
accanto a noi e tenerci la mano, sussurrando le stesse parole. Resterò quifinchè non ti tireremo fuori….!”Quanta poesia in questa prosa
!
L’ex (grosso personaggio dell’industria farmaceutica) di una ministra, della quale, in una rivista, quasi a titolo giustificatorio -per l’ex- si evidenzia fotograficamente la cellulite del fondo schiena e l’età piuttosto avanzata, sembrerebbe si sia infatuato di una ventisettenne ( della quale imperdonabilmente fanno difetto le indicazioni sul peso e sulla circonferenza del fondo schiena). Altra notizia importante. Una cantante di successo flirta con un ex bomber della nazionale ma da fonti bene informate si puntualizza che si tratterebbe solo di una fiamma di passaggio. Evviva ! C’è la crisi ma vi sono anche tante (intriganti) notizie. Di quì, secondo alcuni, proviene la bassezza dei costumi, la crisi delle famiglie, il disordine dei sentimenti. Ma secondo altri si tratterebbe solo di una uscita di sicurezza per la gente comune. Che pur avendo la necessità di possedere valori morali (o almeno di ritenere di credere in tali valori; ma questa è solo un’ipotesi) desidera avere, figurativamente, a disposizione, dei modelli di tutto ciò che non può e non deve(salvo eccezioni) raggiungere e cioè dei modelli di vita ai quali sia effettivamente lecito e remunerativo , nella vita reale, utilizzare la libertà coniugale, le nuove esperienze, le sessualità molto avanzate e così via. In tal modo delegando la propria esistenza di gente comune al di fuori di se stessa e liberandosi (virtualmente) dai vincoli mentali di qualsivoglia principio etico. D’altra parte questa sembra essere la strada. Infatti a seguito di accuratissime indagini, secondo il prof. John Hardy (neuro scienzato dell’University College di Londra) l’attuale interesse collettivo per il gossip trarrebbe in un certo senso origine da una sorta di strategia di sopravvivenza originaria della morale sessuale degli uomini e donne delle caverne. Allorchè il conoscere vita, morte e miracoli di colui o colei con cui andare, per così dire, a letto ha fatto crescere le possibilità di riprodursi con la persona giusta (anche sul piano economico e di possibilità esistenziali) ed avere così una figliolanza ricca di attributi di ogni genere. Ecco da dove vengono i Vip ! Ed allora non lamentiamoci troppo del gossip, se, come sostiene l’esimio Prof Hardy, cattedratico di una tra le università occidentali più prestigiose del mondo, il gossip stesso può servire ad incrementare la valenza dei Vip e farne procreare degli altri, ancora più validi di quelli che già esistono. Tutto ciò risulterebbe del tutto in linea con i principi scientifici posti a base della teoria evoluzionistica. E quindi sarebbe tutto sarebbe a fin di bene. Anche se il carattere genealogico-ereditario della nascente vipperia potrebbe dare un qualche fastidio psicologico alla così detta gente comune che riterrà di essere stata, scientificamente, alquanto “cornuta e mazziata”. Ma si sa, non si può contentare tutti.