VOLI PINDARICI (I Maya)
Spazio Infinito; circonda alcuni templi, nella valle di Palengue (Chiapas/Mexico).
Sembrerebbe quasi che il loro vero scopo sia stato quello di annegarli tutt’intorno in quella inafferrabile dimensione di “spazio infinito”.
Alcuni di essi sono stati utilizzati come sepolcri di sovrani, altri come luogo per l’effettuazione di sacrifici umani, altri ancora per custodire notizie scientifiche e previsionali dei futuri millenni
Questo popolo Maya aveva acquisito un elevato grado di conoscenze tecniche confluenti, in qualche modo, nelle realtà dei nostri tempi.
Nei luoghi ricollegabili alla presenza dei Maya sono state ritrovate scritturazioni riprodotte su strisce di agave, queste ultime ripiegate ad organetto, riguardanti l’agricoltura, il clima, le terapie mediche, la caccia, l’astronomia, e persino le ipotesi previsionali del nostro avvenire.
Sono stati altresì ritrovati bassorilievi che riproducono immagini di aerei, elicotteri, astronavi, cabine di pilotaggio, addirittura Ufo…il condizionale è, in questo caso, d’obbligo (cfr. le foto sul sito internet “SITOUFOLOGICOMATERA”;url: http://2012annunachi.blogspot.com/2009/01/antiche-leggende-maya.html).
In questo caso, la metafisica l’ha fatta da padrona, scavalcando del tutto, con l’immaginazione, quella che è, per noi umani, la realtà visibile.
Gran parte di questo scibile dell’epoca è andato ormai distrutto ad opera della “civilissima” conquista spagnola; la parte che ne è rimasta ha un livello di comprensibilità alquanto virtuale (ma intuitivamente di grande interesse).(Tra cui il codex Dresdensis trascritto in lunghe strisce di corteccia di ficus larghe 25 cm, di metri 3,50 di lunghezza e di pag.78).
A tale scempio ha contribuito non poco il re Maya MONTEZUMA che, e come spesso accade,in ciò seguito dalla credulità esistenziale della propria gente, anziché annientare lo spagnolo Cortes (con le migliaia di guerrieri di cui disponeva) lo accolse come fosse una divinità, per ingraziarselo, nella illusoria speranza di farlo ripartire.
Ed a tal fine gli inviò una delegazione con ricchi doni di oro e pietre preziose.
Ma l’unico risultato fu quello di risvegliare la bramosia degli spagnoli e di convincerli a rimanere.
Con ciò consolidando, ancora una volta, l’autentica calamità del profitto fine a se stesso, che da tempo ha permeato la nostra produttivistica ed attuale esistenza di comunità civile.
Avvertenze per l’uso. E’ da qualche mese che mi occupo di questo blog, pubblicando, se non erro, una trentina di post.
Devo, a questo punto, tentare di non essere frainteso.
Non intendo in alcun modo narrare fiabe o storielle fine a se stesse.
Esse contengono, lo confesso,molta fantasia ma non pretendono di rivelare verità assolute ed incontestabili, alla cui esistenza, peraltro, non credo affatto, ma semplicemente formulare delle ipotesi (con comprensibilità del 100%), a volte esplicitando ciò che qualcosa, dentro di me, vorrebbe che sia o che fosse avvenuto o che avvenga, e ciò con tono volutamente causal e svagato, per non annoiare eccessivamente il lettore e fornendo uno spunto per ulteriori riflessioni….collettive.
Il tutto viene da me altresì espresso con un certo ironico ed apparentemente scherzoso distacco, che fa parte del mio stesso modo d’essere e che, a mio avviso, ( ed ovviamente absit iniura verbis) è proprio ciò che non sembra essere congeniale alla nostra amata e meravigliosa italica gens.
Ritengo altresì che le frequentazioni al mio blog, anche mediante commenti sfavorevoli, siano la parte più costruttiva del blog medesimo, perché forniscono la riprova che è stata raggiunta la finalità stessa del blog stesso, che è quella di consentire un confronto culturale e psicologico tra i suoi frequentatori, commenti che pertanto si trovano ad essere la parte più importante di ciascun post e cioè la sua stessa mente ed il suo stesso cuore, senza del quale, oltretutto, ogni cosa o vicenda umana…perde ogni valore e significato.
Bluewind

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