BREITE STRASSE (9) (Vite libere sul Baltico)
Isabel , la Giovane figlia del capo della Polizia di Lubecca , risultava improvvisamente irreperibile. Rapimento o volontario allontanamento? Paul propendeva per la seconda ipotesi, poichè, oltretutto, rapimenti a Lubecca non erano, in precedenza, mai avvenuti. incentrò pertanto le ricerche nella zona di Malmö , in Svezia , ove spesso si concludevano vicende del genere. Casualmente, un giorno si recò nel luogo ove, qualche tempo prima, era stato contravvenzionato, per non aver ottemperato ad un divieto di sosta, peraltro non segnalato. Recandosi nei pressi della duna. Che costeggiava una spiaggia bianchissima e che trovavasi a ridosso di una foresta di betulle, abitata da piccole cabine di legno naturale (non verniciato) destinate a sosta, dei bagnanti, e deposito di attrezzi. Notò che una di queste ospitava Isabel , il Che vi si era da qualche giorno trasferita assieme al suo compagno. Per nulla sorpresa del suo arrivo, sorridendogli gli disse: " Finalmente mi hai Trovato! Sapevo Che mio padre avrebbe incaricate te di ritrovarmi ". Aggiungendo di li a poco e mostrandogli in bella fila dei sassi neri, compatti e lucidi, collocati a terra su una tavola: " Vedi Questi, Sono i sassi Che porterò in dono a mio padre . Quando tornerò da lui. Li ho trovati nei fondali del mare. Qui mi trovo bene ". E poi, volendo evidentemente precisare le ragioni del suo allontanamento, aggiunse" Sono Finalmente libera senza le costrizioni ed i condizionamenti di Lubecca ". Paul aveva già notato questi, sassi, in occasione di una sua precedente immersione nel Baltico . Erano pesantissimi. Conformati, con estrema fantasia Dai movimenti del mare e dalle alghe, che stranamente vi si erano radicate ed ondeggiavano, sembra beatamente, seguendo ed accompagnando il movimento dell'acqua. Comunque non Paul non pensava che il padre avrebbe molto apprezzato il dono della figlia. Si fece dare del pane. Che sminuzzò, avendo notato, in prossimità della cabina, dei gabbiani Che gracchiavano, guardandolo. Evidentemente desideravano del cibo. Nei giorni successivi si recò nuovamente da Isabel. Ed ogni volta trovava in vedetta, sul punto più alto del tetto della cabina, un gabbiano. Che al Suo arrivo, iniziava a gracchiare sonoramente, quasi ad avvisare i suoi compagni (assenti). Che di lì a poco sopraggiungevano, partecipando al banchetto (del pane). Tornato a Lubecca , si fece ricevere Dal capo della Polizia, che tranquillizzò, dicendogli: " Isabel sta bene ". Ed aggiungendo, Subito dopo: " Sta vivendo la sua vita ". (Pensò che quest'ultima battuta avrebbe potuto anche risparmiarsela. Senza danno alcuno). ( continua ). ( Fatti, personaggi e vicende di questo post sono esclusivo frutto di fantasia e non hanno alcun riferimento con la vita reale ).
Bluewind

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