lunedì 18 gennaio 2016


domenica 23 marzo 2014

BREITE STRASSE (9) (Vite libere sul Baltico)

Isabel , la Giovane figlia del capo della Polizia di Lubecca , risultava improvvisamente irreperibile. Rapimento o volontario allontanamento? Paul propendeva per la seconda ipotesi, poichè, oltretutto, rapimenti a Lubecca non erano, in precedenza, mai avvenuti. incentrò pertanto  le ricerche nella zona di Malmö , in Svezia , ove spesso si concludevano vicende del genere. Casualmente, un giorno si recò nel luogo ove, qualche tempo prima, era stato  contravvenzionato, per non aver ottemperato ad un divieto di sosta, peraltro non segnalato. Recandosi nei pressi della duna. Che costeggiava una spiaggia bianchissima e che trovavasi a ridosso di una foresta di betulle, abitata da piccole cabine di legno naturale (non verniciato) destinate a sosta, dei bagnanti, e deposito di attrezzi. Notò che una di queste ospitava Isabel , il Che  vi si era da qualche giorno trasferita assieme al suo compagno. Per nulla sorpresa del suo arrivo, sorridendogli gli disse: " Finalmente mi hai Trovato! Sapevo Che mio padre avrebbe incaricate te di ritrovarmi ". Aggiungendo di li a poco e mostrandogli in bella fila dei sassi neri, compatti e lucidi, collocati a terra su una tavola: "  Vedi Questi, Sono i sassi Che porterò in dono a mio padre . Quando tornerò da lui. Li ho trovati nei fondali del mare. Qui mi trovo bene ". E poi, volendo evidentemente precisare le ragioni del suo allontanamento, aggiunse" Sono Finalmente libera senza le costrizioni ed i condizionamenti di Lubecca ". Paul aveva già notato questi, sassi, in occasione di una sua precedente immersione nel Baltico . Erano pesantissimi. Conformati, con estrema fantasia Dai movimenti del mare e dalle alghe,  che  stranamente vi si erano radicate ed ondeggiavano, sembra beatamente, seguendo ed accompagnando il movimento dell'acqua. Comunque non Paul non pensava che il padre avrebbe molto apprezzato il dono della figlia. Si fece dare del pane. Che sminuzzò, avendo notato, in prossimità della cabina, dei  gabbiani Che gracchiavano, guardandolo. Evidentemente desideravano del cibo. Nei giorni successivi si recò nuovamente da Isabel. Ed ogni volta trovava in vedetta, sul punto più alto del tetto della cabina, un gabbiano. Che al Suo arrivo, iniziava a gracchiare sonoramente, quasi ad avvisare i suoi compagni (assenti). Che di lì a poco sopraggiungevano, partecipando al banchetto (del pane). Tornato a Lubecca , si fece ricevere Dal capo della Polizia, che tranquillizzò, dicendogli: " Isabel sta bene ". Ed aggiungendo, Subito dopo: " Sta vivendo la sua vita ". (Pensò che quest'ultima battuta avrebbe potuto anche risparmiarsela. Senza danno alcuno). ( continua ). ( Fatti, personaggi e vicende di questo post sono esclusivo frutto di fantasia e non hanno  alcun riferimento con la vita reale ).

Bluewind

lunedì 12 novembre 2012

TEMPO VERRA'


TEMPO  VERRA’

Sembra (secondo radio 24 ore) che il progetto sia attualmente allo studio. Per ovviare alla crisi del settore auto e (nominalmente) per eliminare, nelle città, i loro rumori e l’inquinamento prodotto. Si creerebbe un parco di auto elettriche o alimentato da energie, pulite, alternative. Che consentirebbe agli utenti di non erogare l’impegnativo importo dell’acquisto di tali mezzi, corrispondendo, quale compenso, un canone di noleggio rapportato alle percorrenze effettuate. Dette auto sarebbero costantemente collegate, informaticamente, ad una centrale operativa, che ne contabilizzerebbe le relative percorrenze e gli itinerari. Che bello, come in questo caso, quando il progresso ci dà una mano ! Anche se, di tanto in tanto, ci priva di una non trascurabile parte di autonomia e di  privacy.  Forse potrà tornare di moda il ballo Excelsior . Che verrà programmato tra non molto alla Scala di Milano. Come tutti sanno era un’inneggiare trionfalistico e di speranza al progresso e contro l’oscurantismo.  A proposito. Ma dove si sarà nascosto ? (E così bene da non rendersi visibile ?)

WestWind

giovedì 25 ottobre 2012

In preparazione


martedì 16 ottobre 2012

IL CIELO


CIELO

 Chi getta semi al vento, (rischia) di far fiorire il cielo.E’ una frase questa, scritta con lo spray, sul parapetto di Ponte Vittorio a Roma. Dal significato piuttosto ambiguo. Potrebbe anche significare “non ottenere alcun effetto pratico”. Cioè essere l’equivalente del “frustare il mare”. (il risultato sarebbe ovvio). Ma torniamo alle cose serie. E cioè alla dicotomia rilevata dal quotidiano “La Stampa” – che la narra come fosse una parabola – tra il mite Walter ed il “tipo con i baffi” denominato Massimo. Che ostacola Walter in tutti i modi. Con la conseguenza che il “mite Walter” distaccatosi dalla colonna cui si era appoggiato, fa rovinare tutto il “tempio”, facendolo precipitare, (novello Sansone) sui suoi avversari, calcinacci compresi . Sinceramente è difficile immaginare “Walter il mite” nelle vesti di un novello Sansone. Anche se, come ritiene l’articolista,  non converrebbe provocare troppo i miti poiché “tremenda” sarebbe l’ira di costoro. Effettivamente potrebbero diventare incredibilmente terribili. Specie se decidessero di frustare l’acqua.

Maskenball

domenica 30 settembre 2012

LE (vere) ORIGINI DELLA PADANIA


 Le  (vere) Origini della PADANIA

Narrasi (Ovidio nelle Metamorfosi) che il figlio di Apollo, Fetonte, era sbeffeggiato dagli amici, che non credevano, come egli insistentemente sosteneva, che fosse figlio del Sole. Pertanto, per suffragare la sua vera origine, Fetonte pregò il padre che, almeno per una volta, gli consentisse di guidare il carro del Sole.A malincuore Apollo accondiscese. Ma una volta sopra il carro Fetonte ebbe ad accorgersi che non era in grado di guidarlo. Poiché lo faceva rovinosamente sbandare verso la terra, impaurendo l’intera umanità. Allora Zeus decise di intervenire con una folgore, incenerendo  Fetonte (ed il carro)  facendone precipitare i suoi miseri resti, sul fiume sottostante (Eridano, attualmente denominato Po). Le sorelle piansero, sconsolate, la morte del fratello fino a che, impietosito, Zeus le tramutò in pioppi, che ancora oggi possono ammirarsi sulle sponde del P0 e che hanno dato origine alla denominazione di Padania.

Bluewind

mercoledì 19 settembre 2012

Come si sarebbe voluto che fosse


COME SI SAREBBE VOLUTO CHE FOSSE (Bach, Busoni, Grimaud)

Nel programma -“Almost true” di Rai 2  si è, all’inizio, televisivamente evidenziato che la guerra delle Falkland non fu una vera guerra bensì un’autentica sceneggiata. Cioè in effetti non ebbe luogo. Ma al termine del programma si è chiarito che, in effetti, la guerra delle Falkland effettivamente ebbe luogo. Cioè fu vera guerra. Ma non sempre, nelle vicende storiche e meno storiche del passato (prossimo e remoto), interviene un analogo chiarimento.  E quante di queste vicende sono state descritte nel modo giusto ?. Cioè veritiero ?.  Ma non meravigliamoci troppo. Così vanno le cose (da sempre).
Tanto per rimanere nel “
visionario” il post viene accompagnato da un brano di Bach (Chaconne in D minor) nella riuscita rielaborazione di Busoni e nella appassionata esecuzione al piano di Helene Grimaud.

Maskenball