lunedì 12 novembre 2012

TEMPO VERRA'


TEMPO  VERRA’

Sembra (secondo radio 24 ore) che il progetto sia attualmente allo studio. Per ovviare alla crisi del settore auto e (nominalmente) per eliminare, nelle città, i loro rumori e l’inquinamento prodotto. Si creerebbe un parco di auto elettriche o alimentato da energie, pulite, alternative. Che consentirebbe agli utenti di non erogare l’impegnativo importo dell’acquisto di tali mezzi, corrispondendo, quale compenso, un canone di noleggio rapportato alle percorrenze effettuate. Dette auto sarebbero costantemente collegate, informaticamente, ad una centrale operativa, che ne contabilizzerebbe le relative percorrenze e gli itinerari. Che bello, come in questo caso, quando il progresso ci dà una mano ! Anche se, di tanto in tanto, ci priva di una non trascurabile parte di autonomia e di  privacy.  Forse potrà tornare di moda il ballo Excelsior . Che verrà programmato tra non molto alla Scala di Milano. Come tutti sanno era un’inneggiare trionfalistico e di speranza al progresso e contro l’oscurantismo.  A proposito. Ma dove si sarà nascosto ? (E così bene da non rendersi visibile ?)

WestWind

giovedì 25 ottobre 2012

In preparazione


martedì 16 ottobre 2012

IL CIELO


CIELO

 Chi getta semi al vento, (rischia) di far fiorire il cielo.E’ una frase questa, scritta con lo spray, sul parapetto di Ponte Vittorio a Roma. Dal significato piuttosto ambiguo. Potrebbe anche significare “non ottenere alcun effetto pratico”. Cioè essere l’equivalente del “frustare il mare”. (il risultato sarebbe ovvio). Ma torniamo alle cose serie. E cioè alla dicotomia rilevata dal quotidiano “La Stampa” – che la narra come fosse una parabola – tra il mite Walter ed il “tipo con i baffi” denominato Massimo. Che ostacola Walter in tutti i modi. Con la conseguenza che il “mite Walter” distaccatosi dalla colonna cui si era appoggiato, fa rovinare tutto il “tempio”, facendolo precipitare, (novello Sansone) sui suoi avversari, calcinacci compresi . Sinceramente è difficile immaginare “Walter il mite” nelle vesti di un novello Sansone. Anche se, come ritiene l’articolista,  non converrebbe provocare troppo i miti poiché “tremenda” sarebbe l’ira di costoro. Effettivamente potrebbero diventare incredibilmente terribili. Specie se decidessero di frustare l’acqua.

Maskenball

domenica 30 settembre 2012

LE (vere) ORIGINI DELLA PADANIA


 Le  (vere) Origini della PADANIA

Narrasi (Ovidio nelle Metamorfosi) che il figlio di Apollo, Fetonte, era sbeffeggiato dagli amici, che non credevano, come egli insistentemente sosteneva, che fosse figlio del Sole. Pertanto, per suffragare la sua vera origine, Fetonte pregò il padre che, almeno per una volta, gli consentisse di guidare il carro del Sole.A malincuore Apollo accondiscese. Ma una volta sopra il carro Fetonte ebbe ad accorgersi che non era in grado di guidarlo. Poiché lo faceva rovinosamente sbandare verso la terra, impaurendo l’intera umanità. Allora Zeus decise di intervenire con una folgore, incenerendo  Fetonte (ed il carro)  facendone precipitare i suoi miseri resti, sul fiume sottostante (Eridano, attualmente denominato Po). Le sorelle piansero, sconsolate, la morte del fratello fino a che, impietosito, Zeus le tramutò in pioppi, che ancora oggi possono ammirarsi sulle sponde del P0 e che hanno dato origine alla denominazione di Padania.

Bluewind

mercoledì 19 settembre 2012

Come si sarebbe voluto che fosse


COME SI SAREBBE VOLUTO CHE FOSSE (Bach, Busoni, Grimaud)

Nel programma -“Almost true” di Rai 2  si è, all’inizio, televisivamente evidenziato che la guerra delle Falkland non fu una vera guerra bensì un’autentica sceneggiata. Cioè in effetti non ebbe luogo. Ma al termine del programma si è chiarito che, in effetti, la guerra delle Falkland effettivamente ebbe luogo. Cioè fu vera guerra. Ma non sempre, nelle vicende storiche e meno storiche del passato (prossimo e remoto), interviene un analogo chiarimento.  E quante di queste vicende sono state descritte nel modo giusto ?. Cioè veritiero ?.  Ma non meravigliamoci troppo. Così vanno le cose (da sempre).
Tanto per rimanere nel “
visionario” il post viene accompagnato da un brano di Bach (Chaconne in D minor) nella riuscita rielaborazione di Busoni e nella appassionata esecuzione al piano di Helene Grimaud.

Maskenball

sabato 18 agosto 2012

EMPATIE (Il lupo ferito)


EMPATIE  (Il lupo ferito)  

 Avvicinatasi, comprese subito che non era un cane. Giaceva ai margini dell’autostrada e sembrava senza vita.. Si accorse che tremava. Aveva una zampa rotta. Era un lupo. Ridotto male. Gli toccò il capo.  La guardò. Ambedue, per un attimo, si guardarono. Qualcosa, dentro di lei, le disse. “ Sono un lupo. Non farmi male”. Lo portò al centro di pronto intervento del canile municipale, ove lei lavorava “free lance”. Dove venne curato. Medicato. Assistito. Dopo circa un mese venne rimesso in libertà. Con l’aggiunta di un collare a radio frequenza. Dopo qualche giorno, al Parco dei cento laghi” si svolse un convegno sul lupus italicus. Qualcuno disse di aver visto un lupo girovagare nei paraggi. (E’ una storia vera. Che ha trovato spazio sulle colonne di Newsweek e de “La Stampa”)

 Bluewind




domenica 19 febbraio 2012

E’ stato tutto un equivoco. (Azzurro)  
 In effetti voleva rilanciare  giornali  e le riviste. Consigliando loro di parlare di “religione
Ritenendo di trovarsi in un oratorio. Mentre si trovava ad un festival. Quello di S.Remo. (Santo …ma non troppo). Con un compenso, evidentemente a Sua insaputa, a dir poco impensabile. Che, successivamente, ebbe a destinare ad opere di bene (peraltro non specificamente denominate). Ed allora, anche se è senza colpa. (E nessuno, apertis verbis, potrebbe esplicitare il contrario) occorrerebbe  comunque che paghi una qualche penitenza. (come è consuetudine del nostro Paese. Che è tradizionalmente “cattolico” e forse anche “apostolico romano “. Non è così?). (Allegri amici – se ve ne sono -  L’ordine, come è sempre, regna a Varsavia). Ed allora, quale migliore penitenza se non quella dell’audizione di “Azzurro” di Paolo Conte (non per niente un avvocato. Di quelli veri. Brano interpretato da un “vero” Adriano Celentano ).
Westwind 

mercoledì 1 febbraio 2012

NEVE